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Disfunzioni sessuali e parafilie

DISFUNZIONI SESSUALI MASCHILI

Erettiva o impotenza: è l’incapacità di ottenere o di mantenere un’erezione sufficiente per affrontare il coito. Questa disfunzione può essere primaria o secondaria: soffre di disfunzione primaria dell’erezione la persona che non è mai stata in grado di avere rapporti sessuali, mentre chi è  affetto da disfunzione erettile secondaria è riuscito a sperimentare il coito una, due o anche migliaia di volte prima che il problema insorgesse; l’impotenza può insorgere a qualunque età e assumere diverse forme: la situazione più comune è quella in cui l’uomo ha erezioni parziali, troppo inconsistenti per consentire la penetrazione nella vagina.
Eiaculazione precoce: è una disfunzione sessuale assai comune, ma difficile da definire con precisione. Sono ormai scartati da tempo i vecchi criteri che si basavano sulla durata del rapporto (per esempio “meno di due minuti”) o che specificavano un numero minimo di penetrazioni.
L’Amerian Psychiatric Association definisce l’eiaculazione precoce in base al criterio di “ragionevole controllo volontario”, determinato “in base ai fattori che influiscono sulla durata della fase di eccitamento, come l’età, l’emozione data dal parter sconosciuto, la frequenza e la durata del coito”. Un’osservazione aggiuntiva come criterio per una valutazione di eiaculazione precoce riguarda il rapporto della coppia: se i partner sono entrambi soddisfatti dei tempi riguardanti l’eiaculazione, qualsiasi essi siano, non si parla di  eiaculazione precoce. Se, invece, la coppia non riesce a trovare una sintonia rispetto ai tempi, allora si potrà ipotizzare un disturbo eiaculatorio.
Eiaculazione ritardata: può essere considerata l’opposto dell’eiaculazione precoce: in questo caso vi è eiaculazione nella vagina, ma in tempi molto  lunghi, dopo una notevole stimolazione coitale, e l’eccitamento sessuale può essere molto debole.

DISFUNZIONI SESSUALI FEMMINILI

Vaginismo: è la condizione in cui i muscoli del terzo esterno della vagina rispondono con uno spasmo involontario ai tentativi di penetrazione. La gravità di questo disturbo, che può colpire donne di tutte le età, varia notevolmente da persona a persona. Nelle forme meno gravi il vaginismo permette alla donna di avere rapporti, ma le crea comunque un certo fastidio. Vi sono forme talmente gravi di vaginismo da impedire la pur minima apertura vaginale.
Disfunzione orgasmica: indica la difficoltà della donna di raggiungere l’orgasmo.
L’anorgasmia primaria è quella delle donne che non hanno mai provato un orgasmo. L’anorgasmia secondaria riguarda le donne che non provano più l’orgasmo, pur avendolo sperimentato in passato. L’anorgasmia secondaria situazionale riguarda le donne che provano l’orgasmo solo in determinate situazioni ( per esempio durante la masturbazione ma non durante la stimolazione del partner).

DISTURBI DEL DESIDERIO SESSUALE

gli uomini e le donne che soffrono di questi disturbi,  in genere manifestano una normale capacità da un punto di vista fisico, ma si sentono in un certo senso riluttanti a partecipare a rapporti sessuali o per scarso interesse o per timori di varia natura.
Quando il problema è  la mancanza di interesse, il disturbo viene denominato Inibizione del Desiderio Sessuale (ISD); può essere un problema presente da sempre o intervenuto nel tempo e può manifestarsi in ogni situazione o qualche volta.
Quando  si tratta di un eccesso di paura, si parla di Avversione Sessuale. In questo caso è una fobia che riguarda l’attività sessuale o il pensiero dell’attività sessuale inducendo chi ne soffre a evitare volontariamente i rapporti erotici.